Storia dell'architettura e dell'urbanistica
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Storia dell'architettura e dell'urbanistica
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- Architetture da indossare. Come la progettazione dell’architettura ridefinisce il gioiello di design, a cura di Floriana Maracchia, s.l., s.n., 2013 (Roma, Noemha architecture & design studio).
- Corpo movimento struttura. Il gioiello contemporaneo e la sua costruzione | Contemporary jewellery and its construction. 15-11-2017/14-01-2018, Catalogo della mostra (Roma, MAXXI, 15 novembre 2017 - 14 gennaio 2018), [a cura di Domitilla Dardi], Roma, MAXXI, 2017.
- Sigfried Giedion, Le tre concezioni dello spazio in architettura, Palermo, Flaccovio Editore, 1998.
- Christian Norberg-Schultz, Architettura occidentale. Architettura come storia di forme significative, Milano, Electa, 1974.
- David Watkin, Storia dell’architettura occidentale, Bologna, Zanichelli, 1990, 2016, quinta edizione.
- Bruno Zevi, Saper vedere l’architettura. Saggio sull’interpretazione spaziale dell’architettura, Torino, Einaudi, 1948, 2009.
Titolo:
Vivere «è passare da uno spazio all’altro, cercando il più possibile di non farsi troppo male» (Georges Perec, Specie di spazi, 1974)
Programma
Nei limiti delle 36 ore di insegnamento, il corso affronterà sinteticamente la storia dell’architettura e dell’urbanistica occidentale dai Greci ai nostri giorni, privilegiando il tema dello spazio interno, con inevitabili accenni, però, anche ai volumi esterni e al tema della facciata e anche allo spazio esterno della città.
Lo spazio interno è ciò che distingue l’architettura dalla pittura e dalla scultura.
Anche se la pittura ha tentato di aprirsi alla terza dimensione con i tagli di Lucio Fontana, e alcune grandi sculture sono penetrabili al loro interno (vedi Niki de Saint Phalle), l’architettura è l’unica tra le arti a permettere di vivere all’interno di essa. Inoltre all’architettura appartiene anche una quarta dimensione: il tempo.
Non si può capire un’architettura, infatti, se non entrandoci, attraversandola e abitandola.
Un possibile spazio per la felicità terrena (Alvar Aalto).
Nel lungo periodo della storia dell’architettura occidentale si possono delineare tre diverse concezioni spaziali (secondo l’interpretazione di Sigfried Giedion): architettura come “espressione plastica” (Egitto e Grecia); architettura come “spazio interno” (da Roma all’epoca barocca); architettura come “espressione plastica e come interno” (dalla Rivoluzione industriale ai nostri giorni).
Esame finale
L’esame consisterà nella realizzazione e discussione di un PowerPoint su un tema di storia dell’architettura concordato col docente.
Bibliografia
- Sigfried Giedion, "Le tre concezioni dello spazio in architettura", Palermo, Flaccovio Editore, 1998.
- Christian Norberg-Schultz, "Architettura occidentale. Architettura come storia di forme significative", Milano, Electa, 1974.
- Georges Perec, "Specie di spazi", Torino, Bollati Boringhieri, 1989.
- David Watkin, "Storia dell’architettura occidentale", Bologna, Zanichelli, 1990, 2016, quinta edizione.
- Bruno Zevi, "Saper vedere l’architettura. Saggio sull’interpretazione spaziale dell’architettura", Torino, Einaudi, 1948, 2009.