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2017 | Salvatore Delogu, Nature scabre

Al mio maestro piacque di mostrarmi

I “giovani artisti” degli anni ’50
e della contemporaneità nell’omaggio a Dante

Emanuela Fiori, direttrice del Museo nazionale di Ravenna, presenterà insieme a Paola Babini, coordinatrice di ABAravenna, il progetto di mostra e una selezione della ricchissima collezione di grafica a soggetto dantesco che forma il nucleo della mostra in programma da fine aprile estate al Museo nazionale di Ravenna.

L’esposizione intende ripresentare al grande pubblico alcuni dei disegni originali ispirati alla Divina Commedia eseguiti tra gli anni ’50 e ’60 da artisti italiani contemporanei e offrire uno sguardo sulle nuove ispirazioni offerte a giovani artisti del XXI secolo dai maestri grafici del Novecento e dall’opera immortale del poeta.

I “giovani artisti” che nella seconda metà del secolo scorso elaborarono i disegni a soggetto dantesco, nei decenni trascorsi dalla stesura delle opere sono divenuti celeberrimi nomi del Contemporaneo: tra di essi Mino Aimone, Corrado Cagli, Massimo Campigli, Carlo Carrà, Carlo Corsi, Giorgio De Chirico, Ferruccio Ferrazzi, Emilio Greco, Renato Guttuso, Carlo Levi, Fausto Pirandello, Aligi Sassu, Renzo Vespignani, Alberto Ziveri.

Con questi maestri si confronteranno le opere create ex novo da giovani artisti e allievi di ABAravenna, come approfondimento di questa particolare fase dell’arte italiana del Novecento.

I giovani artisti, chiamati a confrontarsi sia con l’opera di Dante sia con i maestri autori dei disegni in esposizione, si esprimeranno attraverso nuovi linguaggi interpretativi e varie tecniche e materiali, dal micromosaico alle resine, mostrando la vitalità del rapporto tra artisti e letteratura “classica” nel mondo di oggi.​

VOLTI DI ABARAVENNA

«Noi siamo qui un mosaico:
Siri Greci Armeni Medî»
Konstantinos Kavafis

PAESAGGI D’ACCADEMIA

Laboratori, strumenti, opere, incontri fortuiti come un ombrello e una macchina da cucire su un tavolo anatomico. Persone.

I paesaggi d’accademia sono un crogiolo d’eventi. Ogni tanto qualche foto riesce a raccontarli.

A R T I C O L I  R E C E N T I

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