Elementi di architettura e urbanistica (Biennio Decorazione-Mosaico)
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Elementi di architettura e urbanistica (Biennio Decorazione-Mosaico)
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Titolo:
«Ogni costruzione è fatta di frammenti». (Marcel Schwob) Sul rapporto tra mosaico e architettura.
Programma
Il corso tratterà dello stretto rapporto tra mosaico e architettura, dalle origini ellenistiche fino a oggi.
Si comincerà con i primi pavimenti a ciottoli (Pella), per poi passare ai mosaici in opus signìnum, sèctile e tessellatum.
A questo riguardo ci si soffermerà sulle fondamentali pagine di Plinio il Vecchio, nella Naturalis Historia, libro XXXVI, dove si legge che «I pavimenti ebbero origine in Grecia e furono abbelliti con arte analoga alla pittura fintantoché i pavimenti a mosaico non li sostituirono»; «Quindi i pavimenti a mosaico, scacciati dal suolo, si estesero fin sulle volte e furono fatti di vetro».
Seguirà poi la lunga vicenda dei mosaici parietali in pasta vitrea, comparsi per la prima volta nel teatro di Marco Scauro (58 a.C. circa) e sviluppati in seguito fino ai capolavori bizantini di Costantinopoli e Ravenna, quando il mosaico viene utilizzato per “smaterializzare” l’architettura.
La storia del rapporto tra mosaico pavimentale/parietale e architettura prosegue nel lungo Medioevo, fino a quando il mosaico diventa, nel Rinascimento italiano, la “pittura per la eternità”, secondo la definizione che Giorgio Vasari attribuisce a Domenico Ghirlandaio.
Qui il mosaico perde le sue caratteristiche, divenendo semplicemente una “traduzione” della pittura (come dimostrano le copie dei dipinti di Raffaello effettuate dallo Studio del Mosaico vaticano, fondato nel XVI secolo).
Per assistere a un ritorno del mosaico come elemento a se stante, bisognerà aspettare Charles Garnier che inserirà il colore del mosaico nell’Opéra di Parigi (1875), «per combattere la tristezza urbana».
Il mosaico, nella forma del trencadís, vedrà poi una vera e propria “esplosione” nell’architettura catalana da parte di Antoni Gaudí.
Il rapporto tra mosaico e architettura vedrà la sua penultima stagione nell’utilizzo, da parte delle dittature del Novecento (Fascismo, Nazismo e Stalinismo), in cui il mosaico sarà visto come l’arte “eterna” per eccellenza.
Ma la vicenda del rapporto tra mosaico e architettura non termina negli anni Venti e Trenta: anche oggi assistiamo a interventi contemporanei di grande rilevanza come la Metropolitana dell’Arte a Napoli, dove troviamo opere parietali a mosaico di alcuni dei maggiori artisti internazionali (Sandro Chia, Francesco Clemente, William Kentridge, Luigi Ontani ecc.), o come la metropolitana di New York, con i mosaici in vetro e piastrelle ceramiche di Chuck Close.
Esame finale
L’esame potrà vertere, a scelta dello studente, o sua tesina sul tema mosaico-architettura, concordata col docente, o su un tema progettuale che coinvolga mosaico e architettura, che sia o una ristrutturazione di un edificio industriale presente nella Darsena di Città o un progetto ex novo da collocarsi sempre nella stessa zona.
Bibliografia
- "Architettura e Mosaico", Atti della Giornata di Studi, Ravenna, Museo d’Arte della città, 9 ottobre 2010, a cura di Linda Kniffitz, s.l., MAR-CIDM, 2011.
- Alberto Giorgio Cassani, "Il pavimento di Cipreste. Riflessioni su mosaico e architettura", in "Vent’anni di attività AIMC per il mosaico contemporaneo", a cura di Isotta Roncuzzi Fiorentini, Cesare Fiori e Michele Macchiarola, Ravenna, Edizioni del Girasole, 2004, pp. 206-216.
- Alberto Giorgio Cassani, "Sublimare lo scarto. Il mosaico e l’architettura", in «Casa Premium», n. 117, ottobre 2017, pp. 34-37.
- Alberto Giorgio Cassani, “Mosaico e architettura. Lineamenti di un lungo rapporto, da Uruk a Plug-in-City (e oltre)", in "Annuario Accademia di Belle Atti di Ravenna. Arte e cultura dal 1829", a cura di Alberto Giorgio Cassani, Ravenna, Danilo Montanari Editore, 2026, pp. 78-121 (in corso di stampa).
- "Conversazioni sul mosaico. Architettura e mosaico. Atti della Giornata di studi", a cura di Linda Kniffitz, Ravenna, MAR - Museo d’Arte della città, 2011.
- Edgardo Franzosini, "Raymond Isidore e la sua cattedrale", Milano, Adelphi, 1995.
- Juan José Laherta, "Antoni Gaudí. 1852-1926. Architettura, ideologia e politica", trad. it. di Giorgio Magrini, Milano, Electa, 1992, 2004, 4 edizione.
- Agnoldomenico Pica, "Dagli stili storici al moderno", in "Il mosaico", a cura di Carlo Bertelli, testi di Xavier Barral i Altet et alii, Milano, A. Mondadori, 2003, pp. 289-352.