Enrico Minguzzi
Profilo biografico
Artista
Enrico Minguzzi (Cotignola, Ravenna, 1981), dopo il diploma all’Accademia di Belle Arti di Bologna si trasferisce a Milano dove, nel 2008, tiene la sua prima mostra personale Liqueforme, presso lo Studio d’Arte Cannaviello.
Da allora i suoi lavori sono stati esposti in mostre personali e collettive, in Italia e all’estero.
Tra le personali si segnalano:
- Archipelago (2025) e Flos (2023) presso Altro Mondo Contemporary Art di Manila, nelle Filippine; Isaura presso JSP Art Gallery di Praga (2024);
- Animali da fiore presso la Pinacoteca San Francesco di San Marino (2023);
- La piena dell’occhio presso l’Ex convento di San Francesco di Bagnacavallo, a cura di Saverio Verini (2022).
Tra le collettive:
- The future Will be weird, a cura di Denis Isaia presso la Galleria Giovanni Bonelli di Milano (2026);
- States of becoming alla galleria Rosenfeld di Londra (2025);
- Jianghu: the discrete center, presso ZIAN Gallery ad Hangzhou in Cina (2024);
- Preparing for darkness Vol.8 al Museo Kampa di Praga;
- EX 5 alla Pinacoteca Nazionale Bologna, a cura di Carmen Lorenzetti (2023);
- Senza Figura presso la galleria Monitor, a cura di Nicola Samorì (2021).
Ha realizzato progetti site-specific e residenze presso Areacreativa42 (2019) e Museo Civico Luigi Varoli (2020), dove ha avuto origine il nuovo ciclo della “natura morta”.
Ha ricevuto premi e menzioni speciali, tra cui Premio DAMS, a cura di Renato Barilli, e Premio Nazionale delle Arti, nel 2022 ha vinto il terzo premio del Premio Artistico Fondazione VAF e le sue opere sono entrate a far parte della Collezione VAF Stiftung.
Nel 2023 si è aggiudicato il premio Fondazione Coppola per il Premio Icona di Art Verona.
Dal 2014, parallelamente al suo lavoro artistico, è membro fondatore del collettivo MAGMA, in cui sviluppa progetti che uniscono arti visive, ricerca musicale e indagine territoriale.
Artista
Enrico Minguzzi (Cotignola, Ravenna, 1981), dopo il diploma all’Accademia di Belle Arti di Bologna si trasferisce a Milano dove, nel 2008, tiene la sua prima mostra personale Liqueforme, presso lo Studio d’Arte Cannaviello.
Da allora i suoi lavori sono stati esposti in mostre personali e collettive, in Italia e all’estero.
Tra le personali si segnalano:
- Archipelago (2025) e Flos (2023) presso Altro Mondo Contemporary Art di Manila, nelle Filippine; Isaura presso JSP Art Gallery di Praga (2024);
- Animali da fiore presso la Pinacoteca San Francesco di San Marino (2023);
- La piena dell’occhio presso l’Ex convento di San Francesco di Bagnacavallo, a cura di Saverio Verini (2022).
Tra le collettive:
- The future Will be weird, a cura di Denis Isaia presso la Galleria Giovanni Bonelli di Milano (2026);
- States of becoming alla galleria Rosenfeld di Londra (2025);
- Jianghu: the discrete center, presso ZIAN Gallery ad Hangzhou in Cina (2024);
- Preparing for darkness Vol.8 al Museo Kampa di Praga;
- EX 5 alla Pinacoteca Nazionale Bologna, a cura di Carmen Lorenzetti (2023);
- Senza Figura presso la galleria Monitor, a cura di Nicola Samorì (2021).
Ha realizzato progetti site-specific e residenze presso Areacreativa42 (2019) e Museo Civico Luigi Varoli (2020), dove ha avuto origine il nuovo ciclo della “natura morta”.
Ha ricevuto premi e menzioni speciali, tra cui Premio DAMS, a cura di Renato Barilli, e Premio Nazionale delle Arti, nel 2022 ha vinto il terzo premio del Premio Artistico Fondazione VAF e le sue opere sono entrate a far parte della Collezione VAF Stiftung.
Nel 2023 si è aggiudicato il premio Fondazione Coppola per il Premio Icona di Art Verona.
Dal 2014, parallelamente al suo lavoro artistico, è membro fondatore del collettivo MAGMA, in cui sviluppa progetti che uniscono arti visive, ricerca musicale e indagine territoriale.