Fotografia

L’invenzione della fotografia ha dato origine a nuovi e complessi rapporti tra la città e la sua rappresentazione, tra arte e fotografia, attivando un nuovo modo di “vedere” la realtà, e quindi l’arte stessa e la città. I critici che non sono fotografi spesso dividono la fotografia in due campi: uno è chiamato documentario, suggerendo che ha un accesso privilegiato alla verità, e l’altro è chiamato creativo, o personale, o espressivo, suggerendo che ha un accesso privilegiato all’arte. I migliori fotografi generalmente si sottraggono a questa dicotomia, intuendo che rende un cattivo servizio sia alla verità sia all’arte, e anche all’integrità della fotografia, che –senza distinzioni di campi– è un metodo di descrivere l’apparenza delle cose.

Programma del corso

  • Nozioni di tecnica fotografica: la fotocamera, la camera oscura, la camera chiara e il digitale.
  • Esercizi di grammatica della fotografia intesi come processo conoscitivo e linguistico (microesercizi assegnati di volta in volta: il punto di vista, l’inquadratura, il fuoco).

Progetto su carta (sequenza o serie di fotografie su un tema da concordare con il docente).

Bibliografia

  • Beaumont Newhall, Storia della Fotografia, Einaudi, 1984.
  • Heinrich Schwarz, Arte e Fotografia, Bollati Boringhieri, 1992.
  • Susan Sontag, Sulla fotografia, Einaudi, Torino, 1978.
  • Oliver Lugon, Lo stile documentario in fotografia, Electa 2008.
Michele Buda
Michele Buda